News
Nuovo Ambulatorio di Isteroscopia Diagnostica: Un Passo Avanti nella Diagnosi Ginecologica

La Casa di Cura Maria Rosaria si distingue ancora una volta per il suo impegno nel migliorare i servizi offerti alle pazienti, inaugurando un nuovo ambulatorio dedicato all’isteroscopia diagnostica. Questa nuovo ambulatorio, rappresenta un importante progresso nel campo della diagnostica ginecologica, offrendo un approccio più preciso, meno invasivo e altamente efficace per l’individuazione di patologie uterine.
Cos’è l’Isteroscopia Diagnostica?
L’isteroscopia diagnostica è una procedura endoscopica che consente di esplorare direttamente la cavità uterina attraverso l’introduzione di uno strumento chiamato isteroscopio. Questo dispositivo sottile e flessibile è dotato di una microtelecamera e di una fonte luminosa che permette al medico di osservare con estrema precisione le pareti interne dell’utero. A differenza degli esami ecografici tradizionali, che offrono immagini indirette, l’isteroscopia permette una visione diretta e dettagliata, fondamentale per identificare anomalie come polipi, fibromi, sinechie (aderenze), malformazioni congenite o altre lesioni.
Quando serve l’isteroscopia diagnostica: i segnali più importanti
1)Sanguinamenti uterini anomali (il segnale più frequente)
Per “anomali” si intende qualsiasi sanguinamento che non rientra nel tuo pattern abituale, per durata, quantità o momento del ciclo. Alcuni esempi tipici:
- ciclo molto più abbondante del solito
- mestruazioni che durano molti giorni
- sanguinamenti tra una mestruazione e l’altra (spotting)
- perdite dopo i rapporti
- sanguinamenti irregolari in perimenopausa
In questi casi l’isteroscopia serve a verificare se esiste una causa nella cavità, come polipi, fibromi sottomucosi, ispessimenti endometriali o altre alterazioni.
2) Perdite di sangue dopo la menopausa
Dopo la menopausa, qualsiasi sanguinamento va valutato. Spesso la causa è benigna, ma è un segnale che richiede attenzione perché può essere collegato anche a patologie dell’endometrio.
L’isteroscopia diagnostica permette di osservare l’endometrio e, se indicato, eseguire un prelievo mirato.
3) Ecografia dubbia o non conclusiva
L’ecografia transvaginale è un primo passo fondamentale, ma non sempre basta. L’isteroscopia viene spesso proposta quando:
- si vede un possibile polipo ma non è chiaro
- l’endometrio appare ispessito o irregolare
- c’è un sospetto fibroma intracavitario
- si osservano immagini compatibili con aderenze o setti
- il quadro non spiega i sintomi
4) Infertilità o difficoltà a portare avanti una gravidanza
Non è l’esame di base per tutte, ma può essere indicato se si sospettano problemi nella cavità uterina che possono interferire con l’impianto o con l’evoluzione della gravidanza, come:
- polipi endometriali
- fibromi sottomucosi
- aderenze (sinechie)
- setto uterino o altre anomalie della cavità
In alcuni percorsi di procreazione medicalmente assistita, può essere richiesta per ottimizzare le condizioni dell’endometrio, soprattutto se ci sono stati fallimenti di impianto o aborti ripetuti.
5) Abortività ricorrente (due o più perdite)
In presenza di aborti ripetuti, la valutazione è sempre multidisciplinare. Tra le possibili cause ci sono anche alterazioni anatomiche della cavità uterina. L’isteroscopia consente di:
- identificare setti o malformazioni
- individuare aderenze post-curettage o post-infezione
- valutare lesioni intracavitarie
6) Sospetto o conferma di polipi endometriali
Il polipo endometriale è una delle cause più comuni di perdite irregolari e spotting. Con l’isteroscopia si può:
- confermare la presenza
- valutare numero e dimensioni
- decidere se rimuoverlo (in base ai sintomi, all’età e ad altri fattori)
7) Sospetto fibroma sottomucoso
Alcuni fibromi crescono verso l’interno della cavità uterina e possono provocare:
- mestruazioni abbondanti
- anemia
- crampi importanti
- difficoltà di concepimento o perdite
L’isteroscopia permette di capire se il fibroma interessa la cavità e in che modo, cosa utile anche per pianificare un eventuale trattamento.
8) Aderenze uterine (sinechie) dopo interventi o infezioni
Dopo raschiamenti, interventi intrauterini, parti complicati o infezioni, possono formarsi aderenze che “incollano” le pareti dell’utero. I segnali possono includere:
- riduzione importante del flusso mestruale
- assenza di mestruazioni dopo un evento specifico
- infertilità
- dolore ciclico
L’isteroscopia è il metodo più diretto per diagnosticare le sinechie.
9) Controllo di anomalie del canale cervicale o della cavità
In alcuni casi l’isteroscopia viene indicata per valutare:
- stenosi cervicale (collo dell’utero molto chiuso)
- sospette lesioni intracavitarie
- alterazioni della mucosa endometriale che necessitano una valutazione diretta
Innovazione tecnologica
Il nuovo ambulatorio è equipaggiato con apparecchiature all’avanguardia che garantiscono immagini ad alta definizione e strumenti miniaturizzati per ridurre al minimo il disagio durante la procedura. Inoltre, il personale medico specializzato in ginecologia ha seguito corsi specifici per utilizzare queste tecnologie con competenza ed efficacia.
Come si svolge una Isteroscopia Diagnostica?
La procedura è generalmente ambulatoriale e non richiede anestesia generale. Dopo un colloquio preliminare con il medico ginecologo, durante il quale si raccolgono anamnesi dettagliate e si spiegano le fasi dell’esame, la paziente viene accompagnata nella sala dedicata.
L’isteroscopio viene introdotto delicatamente attraverso la vagina fino alla cavità uterina; grazie alla telecamera integrata si trasmette in tempo reale su monitor immagini nitide delle pareti interne. In caso vengano rilevate anomalie sospette può essere eseguita contestualmente una biopsia endometriale per ulteriori analisi istologiche.
La durata dell’esame è breve – solitamente non supera i 15-20 minuti – e il recupero immediato. Possono verificarsi lievi fastidi o crampi simili a quelli mestruali nelle ore successive.
Benefici Clinici dell’Isteroscopia Diagnostica
L’introduzione dell’isteroscopia diagnostica ha trasformato profondamente la gestione delle patologie uterine:
- Precisione diagnostica: la possibilità di osservare direttamente la cavità uterina consente diagnosi più accurate rispetto ad altri metodi.
- Riduzione degli interventi chirurgici inutili: grazie all’identificazione precisa delle lesioni si evita spesso la necessità di interventi più invasivi.
- Personalizzazione del trattamento: l’isteroscopia diagnostica consente anche di personalizzare il trattamento, poiché può essere utilizzata per guidare interventi terapeutici minimamente invasivi direttamente nella cavità uterina.
- Riduzione dei tempi di recupero: la maggior parte degli interventi isteroscopici possono essere eseguiti in regime ambulatoriale, riducendo così i tempi di recupero delle pazienti.
- Miglioramento della qualità di vita: la diagnosi precoce e la gestione mirata delle patologie uterine possono ridurre i sintomi dolorosi e migliorare la qualità di vita delle donne.
Conclusione
L’isteroscopia diagnostica rappresenta una tecnica fondamentale nella valutazione e gestione delle patologie uterine, offrendo benefici clinici significativi in termini di precisione diagnostica, riduzione degli interventi chirurgici inutili, personalizzazione del trattamento e miglioramento della qualità di vita delle pazienti.”
Info utili per la prenotazione
Per informazioni e prenotazioni, inviare un messaggio o telefonare al numero WhatsApp dedicato (366.35.87.468) ogni giovedì dalle 17:00 alle 20:00 o in alternativa, inviare un’e-mail all’indirizzo: ostetricia@mariarosaria.it
